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ESSERE POETA NON E' UNA MIA AMBIZIONE . E' LA MIA MANIERA DI STARE SOLA...MA SEMPRE CN UN ANIMA chE HA VOGLIA DI COMUNICARE....OGGI SONO DI UN COLORE TRASPARENTE SE MI PASSI DENTRO CON LA TUA ANIMA MI FARAI SOLO PIACERE ……TI ASPETTO…………
martedì, 23 dicembre 2008,dicembre 23, 2008 09:10

ECCOMI quaaa...nn potevo nn passare e lasciare i miei migliori auguri alle persone a me care....KE anke quest'anno mi hanno tenuto compagnia....ho sentito il vostro calore....l'ho afferrato a me....e carezzato al cuore.........il mio natale è un carico d'amore...il mio natale è d'amore....sia per voi tutti sereno....vi stringo forteeeeeeee....un auguri coccoloso...a tuttii...e poi naturalmente alla mia bambina...ke sia un natale...d'amore...come tutto quello ke sto donando...ke GESù POSSA conservarti sempre la tenerezza ,la dolcezza,la sensibilità  ke hai ..mamma ti ama sempre...a te amore mio..volevo dirti ke nonostante passano i giorniio ti amo piùdi prima,Le voci del mio cuore si confondono ..nel cielo...guardo sempre  ciò che mi hai donato... e piango lacrime di gioia, perchè so che quelcuno in questo mondo mi regala amore e mi regala speranza ....i nostri sogni sono diventati realtà è questo il disegno di DIO...x mille NATALI insieme in armonia....QUESTO è ilpiù bel giorno dell'anno perchè sto con i miei amori....vi auguro UN BUON NATALE DAL CUORE

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venerdì, 19 dicembre 2008,dicembre 19, 2008 22:07

La mia stella sei Tu

 

 

Stanotte, mentre erravo perduto

ho visto i Magi attraversare dune fredde

portavano doni verso un evento

di cui avevo sentito parlare...

 

Seguivano la luce di una cometa vestita a festa.

Fu così che dietro quella scia luminosa

anch’io mi son messo a camminare.

 

In quel viaggio improvvisato

attraversai paesi e città,

portando nel mio bagaglio

tutto ciò che avevo,

mentre pastori e greggi tenuti al fianco

trasportavano solo quel che avevano  indosso.

 

Con l’andar del tempo

mi accorsi che anche altri come me

seguivano d’appresso,

ma non più con la vista

di un bene materiale,

altresì con la sola legge del cuore.

 

Quando compresi che da tanti venivo superato

gettai nella sabbia tutto quel che era un peso.

 

Non solo monete d’oro e d’argento,

ma altresì vecchi miei comportamenti

fu allora che qualcuno che era già avanti

venne a rialzarmi...

fu allora che il pensiero

arrivò dove Lui per me

lo aveva destinato.

 

Alla vista delle prime luci

e all’udir di quelle nuove voci...

venni meno al mio passato,

trovandomi di fronte

all’umiltà estrema

di chi, pur essendo Re,

si offriva al mondo

portando al seguito

solo la purezza dello Spirito Divino.

 

Stanotte, nascosto dietro un asse di legno

ho visto nascere qualcuno davanti ai miei occhi...

 

poteva essere mio figlio, un mio fratello,

ma in verità vi dico era il mio Dio.

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venerdì, 19 dicembre 2008,dicembre 19, 2008 20:17

Col bianco tuo candor, neve
sai dar la gioia ad ogni cuor,
è Natale ancora
la grande festa
che sa tutti conquistar.
Un canto vien dal ciel, lento
che con la neve dona a noi
un Natale pieno d’amor
un Natale di felicità.
Tu, neve scendi ancor lenta
per dare gioia ad ogni cuor,
alza gli occhi
e guarda lassù,
è Natale non soffrire più.

Quel lieve tuo candor, neve
discende lieto nel mio cuor …

Tu, dici nel cader neve
il cielo devi ringraziar,
alza gli occhi
e guarda lassù,
è Natale non soffrire più.


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venerdì, 05 dicembre 2008,dicembre 05, 2008 08:26

Ambrogio, vescovo della città di residenza della corte imperiale, influì positivamente sulla politica religiosa di Teodosio I. Nel 380 con l'editto di Tessalonica il cristianesimo fu proclamato religione di stato. Nel 381 il concilio di Aquileia si pronunciò contro l'arianesimo.
Nel
390 intervenne severamente sull'imperatore, che aveva ordinato un massacro tra la popolazione di Tessalonica, rea di aver linciato il capo del presidio romano della città. In tre ore di carneficina erano state assassinate migliaia di persone. Ambrogio impose all'imperatore una "penitenza pubblica", cioè l'esclusione dalla partecipazione ai riti sacri. Teodosio accettò il castigo ecclesiale. Nel Natale di quell'anno l'imperatore venne assolto e riammesso ai sacramenti.

Ambrogio cercò di asservire al potere religioso il potere politico, a volte anche con espedienti dialettici.

  • Ad esempio, predicava all'imperatore Graziano che le vittorie non erano dovute all'esercito, ma alla grazia di Dio, da ottenersi con preghiere e penitenze. Ma, davanti ad una grave sconfitta non esitò a proclamare che non era il caso di imputarla alla grazia di Dio, ma alla poca preparazione dell'esercito.
  • In un altro caso, ci furono dei cristiani che (con la partecipazione del vescovo locale o su istigazione dello stesso) incendiarono la sinagoga di Callinico (388). Il culto ebraico era del tutto legittimo, e quindi per la legge romana gli incendiari erano tenuti a ricostruire la sinagoga. Ambrogio si rifiutò di celebrare una messa davanti all'imperatore Teodosio fin che questi non solo promise di modificare il decreto ma di annullarlo.
  • Provvide anche a impedire che Simmaco (suo amico, e che l'aveva aiutato in altre circostanze) venisse ricevuto dall'imperatore in quanto delegato del Senato di Roma. Un imperatore che rifiuta di ricevere il rappresentante del Senato di Roma a noi pare poca cosa, ma allora suscitò un certo scandalo. Si deve tuttavia considerare che in quel periodo gli scontri tra gli antichi Senatori Romani, ancora pagani, e la nuova classe dirigente cristiana, erano frequenti e di natura per noi difficilmente comprensibile dopo così lunghi anni.
  • Rimane aperta la questione sui presunti corpi di martiri che Sant'Ambrogio avrebbe rinvenuto: secondo alcuni si trattava di falsi realizzati ad arte per accrescere il prestigio di Milano, mentre altri li ritengono autentici. La scarsità dei documenti, ovvie implicazioni di fede e la scarsa obiettività delle testimonianze di quel periodo impediscono di dare una risposta certa a tale quesito.
  • Chiese a Graziano di indire un concilio (che si tenne ad Aquileia nel settembre del 381) per condannare due vescovi eretici, secondo i dettami dei vari concili ecumenici ed anche secondo l'opinione del Papa e dei vescovi ortodossi. Graziano avrebbe voluto convocare un concilio più numeroso, ma Ambrogio lo esortò a convocare un numero limitato di vescovi (probabilmente quelli certamente ortodossi) affermando che per appurare la verità bastavano pochi vescovi, e non era il caso di incomodarne troppi, facendo loro affrontare un viaggio faticoso.

Dall'altro lato, Ambrogio era una persona che credeva fermamente nel suo operato.

  • La sua porta era sempre aperta, e si prodigava senza tregua per il bene dei cittadini affidati alle sue cure.
  • Si batté strenuamente contro l'arianesimo, giungendo a colpi di mano per occupare le chiese di Milano. La corte imperiale di Milano era apertamente schierata con gli ariani.
  • Introdusse il canto nella liturgia, e ancor oggi a Milano vi è l'unica scuola che tramanda nei millenni questo antico canto.
  • A lui si deve la conversione di Agostino, che era venuto a Milano per insegnare retorica: Ambrogio e Agostino sono due dei quattro dottori della Chiesa cattolica antica.
  • Fu fautore della supremazia del vescovo di Roma, contro altri vescovi (es. Palladio) che lo ritenevano un vescovo come un altro: da lì a poco il vescovo di Roma Siricio (come già i patriarchi di Costantinopoli e di Antiochia) assumerà il titolo di Papa.

Accanto a queste vicende storiche vi sono delle famose leggende miracolistiche, come quella secondo cui Ambrogio camminando per Milano trovò un fabbro che non riusciva a piegare il morso di un cavallo: in quel morso Ambrogio riconobbe uno dei chiodi con cui venne crocifisso Cristo. Dopo vari passaggi un "chiodo della crocefissione" è tutt'ora appeso nel Duomo di Milano, a grande altezza, sopra l'altare maggiore.

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venerdì, 05 dicembre 2008,dicembre 05, 2008 08:22

Non lasciare mai che la paura di soffrire ti impedisca di amare...

Apri il tuo cuore all'amore e non esitare a donarlo a qualcuno..prega sempre..prega sempre..

e scoprirai che....L'amore è la tua unica speranza...

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venerdì, 05 dicembre 2008,dicembre 05, 2008 08:19

Ti guardo per l’ ultima volta mentre vado via
Ti ascolto respirare non scatto la fotografia
Non porterò nessuna traccia dentro me
niente che dovrò rimuovere.
Se hai giocato è uguale anche se adesso fa male
Se hai amato era amore,
non è mai un errore
Era bello sentirti e tenerti vicino
Anche solo per lo spazio di un mattino.
Ti guardo per l’ ultima volta mentre vai via
Ti vedo camminare, è come per magia
non sarai pensieri, non sarai realtà
Sai che bello, sai che felicità..
Se hai sbagliato è uguale anche se adesso fa male
Se hai amato era amore e non è mai un errore
Era bello guardarti e tenerti per mano
O anche solo immaginarti da lontano
E se hai mentito è uguale ora lasciami andare
Ma se hai amato era amore e non è mai un errore
Era bello sentirti, rimanerti vicino
Anche solo per lo spazio di un mattino
Entrerò nei tuoi pensieri di una notte che non dormi
e sentirai freddo dentro
Entrerò dentro ad un sogno, quando è già mattino
e per quel giorno tu mi porterai con te
Se hai giocato è uguale anche se ancora fa male
Ma se hai amato era amore e
non è mai un errore
Era bello sentirti e tenerti vicino
Anche solo nella luce del mattino
E se hai mentito è uguale ma ora lasciami andare
Se hai amato l’ amore non sarà mai l’ errore
E’ stato bello seguirti, rimanerti vicino
anche solo per lo spazio di un mattino

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venerdì, 05 dicembre 2008,dicembre 05, 2008 08:13

Partirà il 26 gennaio 2009 dal Teatro Augusteo di Napoli il nuovo tour teatrale di Biagio Antonacci, prima parte del progetto live 2009 ''Il cielo ha una porta sola''. Biagio Antonacci sarà protagonista nei teatri di alcune tra le principali città italiane, a distanza di 10 anni dal suo ultimo tour teatrale che risale al 1999.

Segnaliamo che questo tour teatrale si sviluppa in un ampio progetto che vedrà successivamente la sua naturale evoluzione in una diversa seconda fase ambientata nei più importanti palasport italiani. In teatro, il cantautore milanese proporrà i brani che non ha mai interpretato durante i suoi ultimi spettacoli, accompagnato sul palco da un solo musicista.

Successivamente a questo Tour teatrale, a partire dal prossimo 13 marzo, partirà una tournée nei più grandi palasport della penisola, dove tutta l'anima rock del cantautore potrà trovare la sua dimensione migliore. Di seguito le date del tour ''Il cielo ha una porta sola'':

Gennaio 2009: il 26 al Teatro Augusteo di Napoli, il 27 al Teatro Rendano di Cosenza, 1l 29 al Teatro Cilea di Reggio Calabria, il 30 al Teatro Politeama di Catanzaro, il 31 al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi.

Febbraio 2009: il 2 al Teatro di Varese, il 3 al Teatro Creberg di Bergamo, il 5 al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, il 7 al Teatro Goldoni di Livorno, il 9 al Teatro degli Arcimboldi di Milano, il 10 al Teatro di Brescia, il 12 al Teatro Rossetti di Trieste, il 13 al Teatro Politeama di Piacenza, il 14 al Teatro Sociale di Como, il 15 al Teatro Regio di Torino, il 16 al Teatro Filarmonico di Verona, il 18 al Teatro Bonci di Cesena, il 19 al Teatro Ponchielli di Cremona, il 20 al Teatro Regio di Parma, il 21 all'Auditorium Conciliazione di Roma, il 24 al Teatro Civico di La Spezia.

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martedì, 02 dicembre 2008,dicembre 02, 2008 18:24

Dormi, ti guardo mentre sciogli la cima e ti allontani.
Sei dietro gli occhi stanchi,
ancora un passo e cadrai dal buio alla corrente,
poi l'acqua trasparente
dovunque arriverai in questa notte senza nuvole
lì mi troverai e forse ti vedrò sorridere.

Lacrime e fragole
il male è come il bene
sono due facce di una sola verità.
Ridere e piangere
tutto è possibile
con te dividere l'inferno e il paradiso.

Corri, ti muovi il cielo è vetro,
tu corri avanti io resto indietro
ma all'alba tornerai
in fondo un sogno non puoi perderti,
mi ritroverai e forse avremo i polsi liberi.

Lacrime e fragole,
alba contro il buio,
sei nel mio sangue e le mie vene scalderai.
Legarsi e sciogliersi,
fuggire e poi trovarsi
in un abbraccio che non è mai un addio, un addio.

Lacrime e fragole,
il male è come il bene.
Siamo due corpi di una sola anima,
ridere e piangere è comunque vivere
con te dividere l'inferno e il paradiso.
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