Roma - Le ventisette date del "Vicky love tour" autunnale, condensate in meno di un mese e mezzo, anziche' sfiancare Biagio Antonacci lo hanno caricato all'inverosimile. E ieri a Roma, in un Palalottomatica stracolmo, il cantante milanese ha potuto dimostrarlo. Durante lo spettacolo non si e' fermato nemmeno per un secondo, applaudendo il suo pubblico e spronandolo a partecipare attivamente, stringendo mani e dispensando baci, raccogliendo palloncini e peluche, ballando con un'energia contagiosa e, soprattutto, raccontando tra un brano e l'altro la sua storia e le sue emozioni.
Un concerto antologico, con ampie finestre riservate al suo ultimo disco, da cui prende anche il nome. L'attesa e' febbrile, molte ragazze piu' o meno cresciute hanno aspettato fino a sette ore per sistemarsi a pochi passi dal microfono di Biagio. Il palco in questo senso le ha favorite, vista la presenza di una pedana affacciata direttamente sul pubblico, senza particolari barriere divisorie. Un modo per dimostrare una vicinanza non solo mentale, ma anche fisica, testimoniata dall'intro che fa da prologo al concerto: "Bravissimi", un brano inedito dedicato ai suoi fan e diffuso dagli altoparlanti con le luci ancora accese, scritto da Marco e Saverio Lanza utilizzando le parole registrate durante i concerti live di Antonacci, a cui hanno accompagnato una base musicale.
Intanto la band con la massima calma prende posto sul palco e, mentre accorda gli strumenti, si intrattiene a chiacchierare e scherzare con i tecnici, creando l'atmosfera tipica della sala prove. Poi, d'improvviso, le luci si spengono e il chitarrista inizia a cantare illuminato solo dall'occhio di bue. Tutti pensano a un gruppo spalla e risparmiano la voce per dopo, ma da dietro arriva Biagio e, tra urletti isterici e ovazioni simili, batte sulla spalla del presunto "usurpatore" e lo invita a tornare al suo posto. Un siparietto divertente e ben studiato, che fa da preludio a "E' soffocamento", primo brano in scaletta oltre che nella tracklist di "Vicky love". Jeans stretti, fisico asciutto e giacca blu, il cantante promette faville gia' in avvio.
"Finalmente ci rivediamo - dichiara sorridendo - era passato un po' di tempo". Con Roma Antonacci ha un feeling molto forte: nella Citta' Eterna aveva in programma di chiudere il suo tour autunnale, salvo dover recuperare la tappa di Eboli per ragioni tecniche, e sempre al Palalottomatica, il 19 aprile 2008, e' stata fissata la data conclusiva di quello primaverile. La scenografia e' assente, c'e' solo un enorme schermo in cui scorrono immagini, parole e giochi di luce. Lo spettacolo e' altrove, sul palco e tutto intorno.
