Vasco Rossi trionfa a San Siro e conquista Milano
Vasco Rossi finalmente ce l'ha fatta. San Siro è caduto ai suoi piedi e Milano è sua, e lo sarà anche stasera, con un altro tutto esaurito. Più forte della sfortuna e della tromba d'aria che gli ha impedito di esibirsi al Jammin' Festival, più forte del limite di 78 decibel impostogli dal Tar (ma sfidiamo chiunque a individuare la differenza tra un brano a 78 e uno a 80 decibel), il Blasco nazionale si è preso per l'ennesima volta lo stadio Meazza, lo stesso in cui iniziò la sua prima estate da trionfatore unico e assoluto. Era il 1990 e con due soli concerti, a Milano e Roma, il cantante si mise in testa la corona di re del rock italiano e da allora non se l'è più tolta, nonostante il grande successo di altri pretendenti al trono, Ligabue su tutti. C'è ancora qualche biglietto per la data di Bari, per il resto il tour è già tutto esaurito e alla Milano Concerti, messa a dura prova dall'annullamento del Jammin', tirano un sospiro di sollievo, visto che la produzione è costata 15 milioni di euro.
Poco dopo le 20.40 Vasco, arrivato a tutta velocità a bordo di un Suv partito da un albergo a due passi da piazzale Lotto, sale sul palco. Basta poco, La compagnia, l'inedita Non sopporto, si alternano ai classici di un repertorio inarrivabile: la scaletta del concerto è una sorta di viaggio nella carriera di un musicista che, anche senza questa megaproduzione, riempirebbe gli stadi con la sola forza delle sue canzoni.
Ma il palco è lì, largo 75 metri, profondo 26, circondato da sei torri altissime e corredato di due lunghe passerelle per le scorribande di Vasco e del fedelissimo Maurizio Solieri, che suona con lui da una vita. Lui è in forma: anche se non ama ostentare la cosa è professionista e professionale fino alla mania. Dopo il concerto subito a letto, perché il giorno dopo c'è un'altra platea da affrontare. Per le follie, tutt'altro che abbandonate, ci sarà tempo nei prossimi giorni. "Zitti che siamo a San Siro!", ironizza lui, cui la storia dei decibel evidentemente non è andata giù. La voce e gli strumenti, comunque, si sentono forti e chiari. Peccato manchi Vita spericolata, esclusa all'ultimo momento dalla scaletta. Gli oltre 70mila spettatori sono comunque felici, compresi Eros Ramazzotti, Caterina Caselli, Dori Ghezzi e il magistrato Caterina Forleo.
Qualche minuto dopo Albachiara, classico tra i classici posto in chiusura di serata, Vasco è già nella sua stanza e se potesse parlare con tutti quelli che c'erano gli chiederebbe solo una cosa: "Allora?". E tutti, probabilmente, gli darebbero la stessa risposta.
Vasco Rossi, ecco la scaletta del concerto
Questa, salvo cambiamenti dell'ultim'ora, la scaletta dei brani che Vasco Rossi eseguirà durante il suo tour estivo negli stadi
1 Basta poco
2 Cosa c'è
3 Blasco Rossi
4 Voglio andare al mare
5 La compagnia
6 Buoni o cattivi
7 Lunedì
8 Non sopporto
9 Anima fragile
10 Siamo soli
11 Un senso
12 Domani sì adesso no, La strega, Cosa vuoi da me, Delusa, Sono ancora in coma (medley)
13 Vivere una favola
14 Stupendo
15 Come stai
16 Sally
17 C'è chi dice no
18 Gli spari sopra
19 Siamo solo noi
20 Rewind
21 Ciao
22 Bollicine
23 Vivere
24 Stupido Hotel
25 Vita Spericolata
26 Albachiara